giovedì 2 luglio 2015

Any Colour You Like

Il titolo di una canzone strumentale dei Pink Floyd: sarà questo il titolo del blog.
Si tratta di una canzone da un album leggermente conosciuto come "The Dark Side of the Moon", pubblicato nel 1973 da quello che è il mio gruppo preferito all-time. "Dark Side" non è l'album che amo di più dei PF, ma è innegabile riconoscerne l'importanza storica (e commerciale). Il pezzo mi piace, pur non essendo tra i migliori dell'album, e funge un po' da collante rispetto alle altre tracce.
La scelta del pezzo è comunque abbastanza profonda, con significati abbastanza precisi (o almeno credo).
Innanzitutto si tratta, banalmente, di descrivere gli argomenti di cui parlerò: any colour. Qualsiasi colore, qualsiasi argomento che mi passerà per la testa. Mi piace scrivere (il che non include necessariamente la capacità di saperlo fare, anzi), mi piace buttare giù i miei pensieri e leggerli.
Ovviamente ho già in mente quali argomenti tratterò: cinema, serie tv, musica, basket, senza dimenticare qualche considerazione più generale (e magari profonda) meno legata ai miei hobby.

Della frase "Any Colour You Like", però, amo anche il significato che portò i Pink Floyd a sceglierla come titolo di una loro canzone. Legandosi anche alla celebre frase di Henry Ford sui colori delle macchine, i PF ci fanno riflettere sulla reale mancanza di scelte nella nostra vita. E, soprattutto, sulla paura di scegliere. Una paura, un blocco che io ho sperimentato più e più volte nel corso della mia vita.
Sono riuscito a vincerla? Sì, perchè prima o poi tutti dobbiamo superare una fase di "scelta".
Sono riuscito a vincerla con risultati positivi? Non sempre.
Chissà, magari scriverò qualche a riguardo di queste mie scelte.

Vi lascio con le tastiere di Richard Wright e la chitarra di David Gilmour, anche se io amo Roger Waters. Ciao!


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