Regia: Colin Trevorrow
Cast: Chris Pratt, Bryce Dallas Howard, Vincent D'Onofrio, Ty Simpkins, Nick Robinson, Jake Johnson, Omar Sy, BD Wong
"Monster is a relative term. To a canary, a cat is a monster. We're just used to being the cat."
Jurassic World è realtà: dopo oltre vent'anni dai disastri di Isla Nublar, un parco con protagonisti i dinosauri ricreati in laboratorio è aperto al pubblico e sta avendo un enorme successo.
Dopo anni, però, il pubblico,inizia ad essere addirittura assuefatto dai dinosauri e l'entusiasmo inizia a scemare. I visitatori vogliono di più, vogliono nuovi dinosauri, più grossi e pericolosi.
La soluzione non tarda arrivare: creare un ibrido genetico, un nuovo dinosauro che sappia soddisfare le esigenze del pubblico. Nasce così l'Indominus Rex che appare sin da subito estremamente aggressivo e intelligente. Anche troppo, visto che l'Indominus trova il modo di fuggire scatenando il caos all'interno del parco. Rimarranno coinvolti i giovani Zach e Gray, insieme alla zia Claire (responsabile del parco) e all'ex marine Owen Grady.
Dal '93 ad oggi sono passati 22 anni e innumerevoli blockbuster che hanno fatto uso massiccio di effetti speciali. Siamo diventati come i visitatori di Jurassic World, incapaci di provare meraviglia perchè ormai siamo "abituati" agli effetti speciali e alla computer grafica. Ne è un perfetto esempio il confronto tra il primo Jurassic Park, ricco di effetti speciali ma anche degli amati animatronics, e questo quarto capitolo.
La riflessione del film sul rapporto pubblico-spettacolo, però, porta inevitabilmente a un difetto della pellicola stessa: non c'è più il senso di scoperta e di sorpresa del primo film, anche perchè è il regista stesso a non farci provare queste sensazioni. In Jurassic Park i primi a vedere i dinosauri insieme a Hammond mostravano tutto il proprio stupore per il magico incontro con i giganti vissuti 65 milioni di anni fa. In Jurassic World i visitatori sono, appunto, abituati ai dinosauri che finiscono così con il perdere gran parte del loro fascino anche per noi spettatori.
Si tratta chiaramente di un modo per strizzare l'occhio ai fan della saga, non senza qualche esagerazione che rischia di far andare fuori strada questo Jurassic World. La sensazione di già visto (ancora il discorso sull'assuefazione) è presente in diverse scene, ma risulta comunque divertente soprattutto per gli aficionados.
La trama, dalla fuga dell'Indominus Rex in poi, cade inevitabilmente in una serie di clichè tipici dei blockbuster estivi come ben dimostra la fuga di Claire in tacchi a spillo. In aggiunta ciò, ma mi sembra di pretendere troppo da un blockbuster estivo, la caratterizzazione di certi personaggi lascia abbastanza a desiderare e risulta fin troppo stereotipata (qualcuno ha detto Claire?),
Mancano, inoltre, quelli stratagemmi e quelle intuizioni presenti nel primo film che sono rimaste scolpite nel nostro immaginario (basti pensare alla primissima entrata in scena del T-Rex).
Colin Trevorrow, al suo secondo lungometraggio, ci offre comunque quello che ci aspettavamo dall'annuncio di un quarto capitolo: tanti dinosauri, tanta azione da blockbuster e citazioni nostalgiche dei precedenti film. Un lavoro onesto e divertente, nonostante ormai (inevitabilmente?) la magia presente negli anni '90 sia andata persa.
Voto: 6,5

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