sabato 28 novembre 2015

Ant-Man


Anno: 2015
Regia: Peyton Reed
Cast: Paul Rudd, Evangeline Lilly, Michael Douglas, Corey Stoll, Michael Pena, Bobby Cannavale

Ant-Man è il film più piccolo del Marvel Cinematic Universe. In tutti i sensi. A partire del protagonista, Scott Lang, che si ritrova un uomo in grado di ridursi alle dimensioni di una formica. Ma Ant-Man è anche il film con il più basso budget del MCU (pienamente ripagato dagli ottimi incassi) e il film più "piccolo" nelle intenzioni. Siamo stati abituati dalla Marvel a vedere battaglie decisive per il destino della Terra tra i grattacieli di New York, costantemente sospese tra l'epica e la baracconata, tra effettoni speciali roboanti e supereroi gradassi. Invece l'obiettivo microscopico di Ant-Man è diretto molto più in basso, puntando a una storia leggera e intima come non se ne vedevano da tempo in casa Marvel.
Da non-lettore di fumetti, mi aspettavo che i toni del film fossero questi: parrebbe difficile, infatti, rende un uomo-formica protagonista di una vicenda "dark" e seriosa.
Lo stesso deve aver pensato la Marvel, che ha chiamato quel geniaccio di Edgar Wright (a cui dobbiamo la Trilogia del Cornetto e Scott Pilgrim) a dirigere e scrivere, insieme all'amico Joe Cornish (Attack the Block), la storia di Ant-Man.
Nel 2014, però, Wright ha lasciato la regia per divergenze creative con la produzione, pur rimanendo accreditato insieme a Cornish per la sceneggiatura. A sostituirlo dietro la macchina da presa è arrivato Peyton Reed, mentre Adam McKay e Paul Rudd hanno lavorato sulla sceneggiatura.


Oltre al dispiacere per un regista che adoro come Wright, è evidente che il film risente di questa produzione travagliata. La mano dell'autore di Shaun of the Dead e Hot Fuzz è ben visibile nelle sequenze più umoristiche del film, sia a grandezza naturale sia microscopica (lo scontro finale in mezzo al trenino giocattolo, tipico esempio della "visual comedy" di Wright).
Ma l'obiettivo microscopico di Ant-Man risulta evidentemente anche un'arma a doppio taglio, soprattutto per quanto riguarda la parte del film che dovrebbe comunque avere toni più seri: le intenzioni del villain. Corey Stoll (il Pete Russo di House of Cards) è all'altezza del compito, al contrario della sceneggiatura che presente qualche buco di troppo e non sembra creare azioni e motivazioni convincenti intorno al cattivo di turno.
Non tutte le sequenza d'azione, inoltre, sembrano funzionare alla perfezione, rischiando di sfociare nel (troppo) ridicolo in alcuni casi. In questi casi il rimpianto per l'abbandono di Wright si fa sentire.
E, tornando alle "divergenze creative" con la produzione, pare che il regista di Shaun of the Dead non volesse pagare il canonico tributo al MCU inserendo scene di collegamento con le altre pellicole (oltre all'ormai immancabile scena nei post-credits). Il tutto per promuovere ovviamente il prossimo attesissimo Civil War. Quindi non possiamo che dare ragione a Wright anche in questo caso, anche perchè lo scontro con Falcon risultato piuttosto forzato e distaccato dallo stile del film.


Ant-Man svolge piuttosto bene il proprio lavoro regalandoci per una volta una vicenda piccola (appunto), che porta un po' di freschezza nel MCU dopo il fracassone e in parte deludente Age of Ultron.  Ant-Man, interpretato da un convincente e affabile Paul Rudd, non deve salvare il mondo ma "solo" impedire le intenzioni criminali-militari di un industriale megalomane. Ma soprattutto deve salvare se stesso, provando a riconquistarsi l'affetto della figlia. 
Ant-Man punta a un obiettivo microscopico, quasi modesto, raggiungendolo nonostante qualche passo. Non resta che chiedersi: cosa sarebbe potuto essere questo film con Edgar Wright dietro la macchina da presa? Probabilmente l'ennesimo gioiello della carriera del regista inglese.
Con Wright epurato, ci si deve "accontentare" di un film che ha comunque un bel sapore di leggerezza e di intimità: due qualità a volte sacrificate sull'altare Marvel in favore di battaglie supereroistiche tanto esplosive visivamente quanto fredde emotivamente.

Voto: 6,5

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